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Alatri – Tarquini sul voto della conferenza dei SINDACI sull’ACEA ATO 5

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Il candidato di Alatri in Comune avverte:”bisogna attendere il post elezioni per capire la reale volontà dei sindaci”

 

 

Le elezioni per il rinnovo dei consigli comunali – tra cui quello di Alatri – saranno ormai alle spalle, quando si capirà se l’assemblea dei sindaci che ieri ha “messo in mora” l’ACEA ATO5 determinerà sul serio la risoluzione del contratto.

tarcisio 2016Questo è l’unico risultato certo della decisione presa ieri e autorizza previsioni pessimistiche sul come si concluderà la vicenda. A suscitare interrogativi non è solo la denuncia sulle modalità di votazione che viene dal sindaco di  San Giovanni Incarico Antonio Salvati, uno di quelli che con maggiore energia si è battuto per l’immediata risoluzione contrattuale. È anche la strana disputa sui 90 o 180 giorni della “messa in mora” dell’azienda che solleva dubbi. I tempi non sono, infatti, stabiliti in alcun contratto e guarda caso quelli alla fine adottati permettono di portare il termine di scadenza dell’intimazione all’azienda oltre il prossimo giugno, quando i cittadini dovranno esprimersi con il voto sull’operato delle amministrazioni uscenti e perciò anche sull’atteggiamento assunto in questa sempre più strana guerra dell’acqua. Continuiamo, perciò, a interrogarci – come abbiamo fatto l’altro ieri – su quale sia la vera posizione dell’amministrazione comunale di Alatri e del sindaco Morini in merito alla risoluzione del contratto con l’ACEA ATO5, anche alla luce dell’intervista da quest’ultimo data a Ciociaria Oggi alla vigilia dell’assemblea dei sindaci e nella quale i sostenitori della risoluzione contrattuale sono stati accusati di demagogia. Si è detto che il sindaco dando il voto favorevole alla “messa in mora” sarebbe entrato in contraddizione con se stesso. Ma forse l’atteggiamento di Morini è più coerente di quanto non si voglia far sembrare, perché gli consente di prendere tempo e, alla fine, rinviare la decisione verso l’esito scontato di una futura presa d’atto che l’ACEA, in sei mesi, è riuscita a cancellare tutte le inadempienze lamentate fino a oggi. Non vogliamo intentare processi alle intenzioni. Diciamo però ai nostri concittadini che c’è un solo modo per essere sicuri che l’ACEA ATO5 non verrà assolta in extremis. Cambiare sindaco alle prossime elezioni.

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