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Lepini – Il ricercatore Garuti “scova”un sito megalitico sulle montagne ciociare

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L’aveva promesso e così è stato. Dopo aver scoperto delle antichissime scritte in alfabeto Ogham (Sardo Antico) sulle mura ciclopiche di Alatri e di altre cittadine ciociare fortificate da cinte megalitiche, Fabio Garuti, ricercatore e scrittore, tramite analisi satellitari avrebbe scovato un insediamento archeologico poligonale sui Monti Lepini a 800 metri di altitudine. Secondo Garuti si tratterebbe di mura megalitiche  interrate, ossia a formare un piano orizzontale di circa 1.000 metri quadrati sotto il livello del terreno, nel cuore della montagna e, secondo lo studioso di antiche civiltà, confermebbero la natura non difensiva di tali costruzioni antichissime come ha sempre sostenuto dopo aver conosciuto dal vivo le imponenti fortificazioni del centro Italia, nella Ciociaria soprattutto. Questi e altri studi e scoperte sono contenuti in un libro che Garuti sta scrivendo sulla cosiddetta “Civiltà Ciociara nel Lazio pre-Romano, oltre 5.500 anni fa – Anguana Edizioni – Sossano”, l’esistenza della quale è uno dei cardini su cui si fondano le ricerche dello studioso modenese, ospite ultimamente del ricercatore nostrano Ornello Tofani. Seguiremo costantemente, con occhio attento e critico se sarà necessario, l’evoluzione di questi studi e li riporteremo puntualmente ai nostri lettori per stimolare il dibattito sulle origini antichissime della nostra terra.

mura lepini

 

Andrea Tagliaferri

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29 Comments

  1. A prescindere che si tratta non di un sito megalitico ma di opere di terrazzamento ben documentate e note in zona e segnalate da decenni nelle carte archeologiche della Soprintendenza, quindi nessuna scoperta! Continuate a dare credito ad un millantatore che si propone come archeologo-storico- egittologo- glottologo e chi più ne ha più ne metta senza avere alcuna preparazione e titolo proponendo ipotesi non comprovate (vedi Dea Madre) e datazioni a casaccio. Siamo nel pieno campo della Fantarcheologia.

  2. io eviterei gli insulti…anche con rilievo penale che lascio all’interessato valutare… e mi concentrerei, fossi in lei, su dati e spiegazioni…per cui se avesse opinioni a riguardo, sarebbe bello poterle leggere…senza offese. lo spazio è a disposizione se vuole. saluti

  3. La suddetta Marina Clissa è un nome falso, a coprire una ben nota “signora” che risponderà in altre sedi. Per cui nessun problema. Da anni rosica ( nel senso di invidiare ) il sottoscritto, dato che fino ad oggi non ha mai scoperto nulla. Tranne qualche tubero e qualche zucchino, forse, nei vari tentativi di scavo. Pietoso davvero il tutto. Molto pietoso.

  4. la “signora” in questione conoscerà quindi certamente le coordinate geografiche del sito. Io le conosco bene, e, casualmente , non le ho fornite, già conoscendo il modo di fare di taluni diffamatori. Sarà quindi semplicissimo, sempre per la “signora” in questione, dirci dove si trovi il sito. Facile no ?

  5. Ci tengo a precisare che lo “scopritore” in questione non è Ricercatore (titolo rilasciato dalle Università italiane ai sensi delle normative vigenti) di un bel niente. Il sito è infatti ben noto a tutti e non riveste alcun tipo di interesse storico-archeologico, o addirittura preistorico. Lo stesso presunto “scopritore” infatti, data con certezza la struttura al “3000 a.C.” EPOCA IN CUI IL NEOLITICO ERA BELLO CHE FINITO DA UN PEZZO. Infine si tratta come ha scritto più sopra la Dott.ssa Marina Clissa, di un terrazzamento in cui saranno certo state reimpiegate pietre rinvenute in situ, e magari appartenute anche a probabili, ma non sicure, strutture precedenti. Prima di pubblicare determinate Notizie, accertatevi almeno della credibilità non solo dell’Autore, ma anche del Contenuto che propone. Ne perde in Valore, la Vostra Rispettabile Rivista. Cordialmente

  6. A me non sembra di aver insultato ma di aver precisato molto bene una situazione di fatto. La persona a cui state dando spazio di fatto non è un archeologo, ma si taccia come archeologo, storico e ricercatore, tutti titoli che di fatto richiedono una laurea. Basta che verificate il suo CV pubblicato su internet. Le sue affermazioni e datazioni non sono comprovate da alcun dato scientifico o prova concreta e la persona in questione le fa passare per assunti certi e comprovati. Il signor Garuti è libero di scrivere quello che vuole ma deve avere l’onestà intellettuale di dire che una sua ipotesi da appassionato, non da archeologo. Vi invito piuttosto a partecipare ai convegni sulle mura poligonali, precisandovi che le carte di cui parlo con la mappatura delle evidenze, elaborate da decenni, sono in Soprintendenza alla visone di chiunque, basta andarci e verificare. Al contrario la persona che offende l’intera categoria è proprio il sottoscritto che pur appropriandosi del titolo, anzi dei titoli perchè mi sono dimenticata anche che si definisce egittolo e glottologo, di fatto poi denigra l’operato dei veri professionisti. Se volete posso mandarvi locandine e quant’altro. Intanto vi anticipo di aver inviato segnalazione alla Soprintendenza di zona e che a breve mi muoverò ufficialmente con gli altri organi competenti ricordandovi che se l’area era interdetta si prospetta anche il reato di violazione. Saluti.

  7. Quando si muoverà “ufficialmente” indichi il suo vero nome. E le coordinate del sito dove sono ? Hahahahahahhahahahha che pena. ma si vergogni, e soprattutto indichi il suo vero nome. Siti interdetti ? E’ sicura di stare bene ? Glielo auguro. In ogni caso attenta ai nomi falsi. Si può risalire benissimo a chi appartengano.

  8. Gli archeologi sardi, conosciamo Fabio Garuti da un paio di anni, non ha nessun titolo di ricercatore, ma di sicuro di millantatore. Suadente e sornione, convince tante persone amanti di misteri, dell’attendibilità del suo fantasmagorico metodo scientifico, basato su assonanze di toponimi e similitudini tra tecniche di costruzione di edifici che si trovano sparsi dal Perù alla Scozia. Il problema è che tutte le sue ipotesi non supportate da alcun comitato scientifico, sono inattendibili perchè il presunto studioso colloca le sue scoperte in epoche lontanissime senza aver mai fornito documentazione offerta da dati stratigrafici. Non esiste nessun ogham sardo, si tratta di segni lasciati dall’erpice dell’aratro, oppure fatti ad arte da qualche buontempone. Come fate a dar retta a questa persona? Merita un’articolo su un giornale? Per fortuna in Sardegna non abbiamo dato a questo personaggio l’importanza che gli state offrendo voi.

  9. Se cancellate i commenti perchè non vi piacciono, eliminate anche “l’articolo” che li suscita. 🙂

  10. Non commenterò oltre, con soggetti di questo tipo che si nascondono dietro nomi fasulli. Da anni non fanno altro che diffamare, e non hanno ancora scoperto nulla. Cercano notorietà grazie agli altri. Un saluto a Tutte ed a Tutti Voi.

  11. gentile maria maddalena, come vede nessun commento è stato censurato ma semplicemente, essendo notte, non è proprio l’ora adatta per stare dietro ad un pc a moderare uno scontro che è del tutto evidente nasconda antipatie e relazioni personali di lunga data nelle quali non abbiamo intenzione di entrare. nessuna censura fino a questo momento. ma da ora in avanti non verranno approvati altri commenti contenenti accuse non provate, insulti, offese e quant’altro. non conosciamo personalmente il Garuti ma gli viene dato spazio come a chiunque, posto che nessuno ha dato per vere le scoperte, che nel testo si usa il condizionale, che non è stato da noi definito archeologo egittologo o altro ma al massimo ricercatore che, nella lingua italiana, non ha solo la connotazione accademica ma è anche un semplice aggettivo riferito a “chi cerca” e lo fa anche in modo amatoriale. non è questa la sede per queste disquisizioni, e conosciamo bene i convegni ufficiali sulle mura poligonali che apprezziamo molto ma non dimentichiamo che in linea generale nessuna scoperta fu fatta nella storia umana senza “azzardi” che magari esageravano ma contenevano sempre in nuce una verità; e nello specifico non dimentichiamo che gli accademici e molti nella sovrintendenza fino a dieci anni fa o meno ritenevano le mura megalitiche ciociare di origine romana. per cui ci andrei cauto con i giudizi. questo è un giornale libero e tale rimane ma la libertà non è quella di insultare e aggredire, di riempire di commenti e accusare redazione e persone che non si conoscono solo perchè alle 23 della notte il commento postato non compare in 30 secondi. Vorrei riportare tutto nell’alveo del sereno confronto. lo spazio, ripeto, è aperto ai contributi di tutti. i problemi personali tra gli scriventi non sono affare nostro. con questo chiudiamo e vi auguriamo buona notte. La redazione

  12. Credo abbiate avuto la migliore dimostrazione della correttezza della persona che prima posta e poi cancella i post. Non si preoccupi Garuti ho provveduto a fermare il suo commento che la qualifica pienamente. Come sempre evita strategicamente i confronti lanciando il sasso e ritirando la mano. Le prove Garuti, i dati storici, ci dia i dati storici, non si sparano datazioni ad occhio alla ricerca di facili sensazionalismi. Alatri è un sito splendido che merita come i suoi cittadini, che meritano rispetto e verità storiche. Relativamente alle zucchine e cetrioli soprassiedo il riferimento a simili ortaggi appartiene al suo stile non al mio.
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  13. Fortunatamente che ad Insultare era la Professoressa Marina Clissa, e non il millantatore Garuti. Si vergogni lei, piuttosto, che pubblica cose palesemente false ed assurde, Ci ritroveremo per l’Occasione per un Grande Convegno ad Alatri, lei sarà l’Unico NON Accademico ad essere invitato come relatore, segno che il confronto è utile, titoli accademici o meno, MA LE BAGGIANATE no. Pertanto la Nostra sede sarà Scientifica e Sarà in Ciociaria. Si tenga libero per questa estate. Intanto la pregherei di non fregiarsi di Titoli che non ha, ma di accontentarsi della sua laurea in germanistica… Distinti Saluti dal Pontificio Istituto di Archeologia e Storia (per la cronaca, la sua cronaca, Garuti, il mio nome è verissimo: Dott. Prof. Antonio Tarcisio Africano).

  14. Le notizie andrebbero verificate prima di venire diffuse. Lo fa l’ANSA. Ok, non siete l’ANSA.

  15. Non si preoccupi a differenza di Lei io sono regolarmente iscritta nelle liste degli archeologi accreditati ad esercitare la professione.

  16. se vi foste interessati alla notizia non l’avreste pubblicata in un orario durante il quale non avreste potuto gestirla… Inoltre non ho problemi personali con nessuno, per quello che mi riguarda, ho anche invitato nel secondo messaggio che non state pubblicando il Sign. Garuti ad una Conferenza… Quindi mi pare di sì, state palesemente Censurando.

  17. Fortunatamente che ad Insultare era la Professoressa Marina Clissa, e non il millantatore Garuti. Si vergogni lei, piuttosto, che pubblica cose palesemente false ed assurde, Ci ritroveremo per l’Occasione per un Grande Convegno ad Alatri, lei sarà l’Unico NON Accademico ad essere invitato come relatore, segno che il confronto è utile, titoli accademici o meno, MA LE BAGGIANATE no. Pertanto la Nostra sede sarà Scientifica e Sarà in Ciociaria. Si tenga libero per questa estate. Intanto la pregherei di non fregiarsi di Titoli che non ha, ma di accontentarsi della sua laurea in germanistica… Distinti Saluti dal Pontificio Istituto di Archeologia e Storia (per la cronaca, la sua cronaca, Garuti, il mio nome è verissimo: Dott. Prof. Antonio Tarcisio Africano).

  18. mi meraviglio che Professori Accademici e quant’altro usino termini e modi così violenti e aggressivi senza motivo e senza conoscere l’interlocutore. come ho già spiegato sopra non verranno più pubblicati commenti di tale fattezza e altri insulti gratuiti verranno registrati e usati nelle sedi opportune. c’è modo e modo di confrontarsi e non continuate a parlare di censura dal momento che è online tutto ciò che è arrivato al nostro sito. vorrei spiegare agli esimi professori la differenza tra la censura e la moderazione. un sito moderato è un sito che ha un filtro e che ha un moderatore che decide cosa sia lecito pubblicare cosa no . in questo caso proprio per dimostrare la totale buona fede della redazione, sono stati approvati anche post offensivi e aggressivi dei quali ognuno si prenderà le proprie responsabilità. con questo la redazione chiude e vi augura una serena notte. ci sono altre sedi più adatte per il confronto che mi auguro sia da ambe le parti più corretto e scientifico.

  19. Il signor Garuti parla di scoprire o non scoprire con un approccio mentale da caccia al tesoro. È chiaro che dell’archeologia conosce solo qualche mitico personaggio cinematografico. Da sarda che ama la sua terra trovo intollerabile che inventi teorie stravaganti su alfabeto Ogham sardo e altre stupidaggini spacciandole per verità.

  20. Pietoso lei, i suoi finti studi, le sue finte ricerche, le sue scarpe larghe, il suo italiano amatriciano, e le sue fraudolente appropriazioni indebite di Titoli che non possiede, né possederà mai.

  21. Gli archeologi sardi, conosciamo Fabio Garuti da un paio di anni, non ha nessun titolo di ricercatore, di sicuro di millantatore. Suadente e sornione, convince tante persone amanti di misteri, dell’attendibilità del suo fantasmagorico metodo scientifico, basato su assonanze di toponimi e similitudini tra tecniche di costruzione di edifici che si trovano sparsi dal Perù alla Scozia. Il problema è che tutte le sue ipotesi non supportate da alcun comitato scientifico, sono inattendibili perchè il presunto studioso colloca le sue scoperte in epoche lontanissime senza aver mai fornito documentazione offerta da dati stratigrafici. Non esiste nessun ogham sardo, si tratta di segni lasciati dall’erpice dell’aratro, oppure fatti ad arte da qualche buontempone. Come fate a dar retta a questa persona? Merita un’articolo su un giornale? Per fortuna in Sardegna non abbiamo dato a questo personaggio l’importanza che gli state offrendo voi.

  22. Per correttezza chiedo scusa sull’accusa del post cancellato. Invito la vostra redazione a partecipare al Convegno ad Alatri che io ed il mio esimio collega ed amico provvederemo ad indire nella prossima estate, sperando che contrariamente a tutte le altre occasioni pregresse il Garuti ci pregi della sua presenza. D,ssa Marina Clissa Archeologa.

  23. IO lo ignoravo, e francamente ne avrei fatto volentieri a meno, ma se ti mettono su una rivista che segui un tale babbeo, impari a conoscerlo subito e bene.

  24. Fortunatamente che ad Insultare era la Professoressa Marina Clissa, e non il millantatore Garuti. Si vergogni lei, piuttosto, che pubblica cose palesemente false ed assurde, Ci ritroveremo per l’Occasione per un Grande Convegno ad Alatri, lei sarà l’Unico NON Accademico ad essere invitato come relatore, segno che il confronto è utile, titoli accademici o meno, MA LE BAGGIANATE no. Pertanto la Nostra sede sarà Scientifica e Sarà in Ciociaria. Si tenga libero per questa estate. Intanto la pregherei di non fregiarsi di Titoli che non ha, ma di accontentarsi della sua laurea in germanistica… Distinti Saluti dal Pontificio Istituto di Archeologia e Storia (per la cronaca, la sua cronaca, Garuti, il mio nome è verissimo: Dott. Prof. Antonio Tarcisio Africano).

    Per la cronaca a chi saluta, qui suoi fans non ce ne sono e lei non è nemmeno la regina Elisabetta, no è solo un uomo con grandi occhiali e grandi scarpe

  25. sono sempre presente da 15 anni a tutto ciò che si organizza sul tema delle nostre care mura megalitiche e conosco la sua professionalità prof.ssa Clissa. non mancherò anche questa estate e spero di poterla intervistare. notte, scuse accettate

  26. Scusi l’invasione, noi archeologi siamo contrariati dalle affermazioni di Fabio Garuti. Siccome la faccenda inizia in Sardegna, vorrei puntualizzare che non esiste alcuna documentazione archeologica di rapporti tra la nostra isola e la Ciocaria.

  27. Bentrovato Fabio Garuti, è da tanto che non ci vediamo sul web. So che ha tantissima paura di me, ora mi affronti e tiri fuori le sue ragioni se ha il coraggio. E sopratutto la smetta di minacciare la gente di denunce, fino a prova contraria gli archeologi siamo noi.

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