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Personaggi nostrani – Ugo Tarquini, da Alatri alla conquista della “lirica”

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E’ ancora giovane ma rappresenta già una certezza nel panorama lirico nazionale; il 35 enne ciociaro vanta successi degni di nota. Nelle parole della sorella Cristina, uno spaccato molto personale.

 

 

ugo tarquini alatriQuesta volta parliamo di Lirica. Altro talento nostrano che ci teniamo venga adeguatamente conosciuto dai nostri conterranei è Ugo Tarquini, classe 1981, che conosciamo personalmente fin da bambino quando dimostrava già una spiccata sensibilità e “raffinatezza” che l’avrebbero portato, qualche decennio più tardi, a calcare i palcoscenici più ambiti e a farsi conoscere per le sue doti artistiche. Ugo, infatti, anche grazie agli stimoli familiari e alle sorelle che di arte si intendono in diverse forme e maniere (teatro, musica etc), ha iniziato l’attività corale e lo studio del pianoforte all’età di 8 anni. Ha intrapreso lo studio accademico del canto presso il conservatorio Licinio Refice di Frosinone, diplomandosi brillantemente con il M° Silvia Ranalli. Successivamente Ugo si è perfezionato negli studi sotto la guida di prestigiosi interpreti quali Nicola Martinucci e Alfredo Zanazzo. Ai titoli di studio artistici ha affiancato presto una laurea in ingegneria delle telecomunicazioni che rappresenta un po’ l’altra faccia, quella più concreta, del suo essere. Tarquini ha all’attivo collaborazioni con importanti Enti e Fondazioni liriche (tra le quali il Festival Pucciniano, As.Li.Co, Teatro Regio di Parma, Teatro Regio di Torino, Muscat Opera House, Arena di Verona, Bolshoj di Mosca) ed ha preso parte a svariate produzioni sotto la direzione di direttori quali Stefano Montanari, Matteo Beltrami, Carlo Goldstein, Andrea Battistoni, Valerio Galli, Bruno Nicoli e prestigiosi registi (Mario Martone, Ettore Scola, Vivien Hewitt, Ivan Stefanutti).

Ha interpretato ruoli principali quali Rodolfo in Bohéme di Puccini a Viareggio per il 155° anniversario dalla nascita del compositore e presso il Teatro Ariston di Sanremo; nel 2015 ricopre il ruolo di Tamino in Die Zauberflöte di Mozart presso Muscat Opera House in Oman; ha inoltre interpretato i ruoli di  B.F.Pinkerton nella Madama Butterfly (Puccini), Don Carlo  nell’omonimo capolavoro verdiano.   Distintosi come allievo dell’Accademia di alto perfezionamento del Festival Pucciniano di Torre del Lago, viene scritturato nella stessa stagione nel Festival come Rinuccio nel Gianni Schicchi al fianco di artisti quali Amarilli Nizza e Alberto Mastromarino, direzione M° Bruno Nicoli.   A seguito del concorso internazionale As.Li.Co. 2013 viene selezionato per prendere parte alla produzione de “L’Olandese volante” di R.Wagner nel ruolo di Erik e quindi scritturato per la stagione operistica presso il Teatro Sociale di Como e per il progetto “Opera Domani”, per il quale progetto sarà impegnato presso alcuni dei più importanti teatri italiani (per citarne alcuni, il Teatro Regio di Torino e il Teatro Comunale di Bologna). ugo canta liricaVisto il consenso ottenuto nel ruolo, sarà scritturato dall’Opernhaus di Magdeburg, in Germania, per la stessa versione del titolo in lingua originale “Der Fliegende Hollander”.   A partire dal 2013 viene selezionato per prendere parte del cast artistico della “Fondazione Luciano Pavarotti” per volontà della Dott.ssa Nicoletta Mantovani. Per conto della suddetta Fondazione, tra i tanti eventi, calca le scene dell’Arena di Verona nella serata di apertura della stagione 2013 Areniana, del Teatro Bolshoj di Mosca, come unico tenore italiano, in due prestigiosi concerti celebrativi di Pavarotti e presso il Teatro Ruben Dario a Managua, Nicaragua, per un concerto sempre a omaggio del grande Maestro in collaborazione con la Fondazione Festival Pucciniano.   Ha collaborato come tenore solista nelle produzioni concertistiche e discografiche al progetto KZ Musik, la più grande raccolta musicale di tutti i tempi di musica concentrazionaria, curato e coordinato dal M° Francesco Lotoro.

E’ stata proprio una delle sorelle di Ugo, il Maestro ed insegnante di pianoforte Cristina Tarquini, a raccontarci i successi del “fratellino” ormai grande, a tutti gli effetti. Nelle sue parole cariche di affetto- che ci permettiamo di riportare- Cristina ci delinea anche chi è Ugo Tarquini come persona…

cristina tarquiniIo sono la prima dei tre fratelli Tarquini ed Ugo è il più piccolo. Quando ancora gattonava io già studiavo musica, il pianoforte, e ricordo che lui si avvicinava mentre suonavo e rimaneva ad ascoltare. Lo ricordo  poco più grande, ma  ancora non parlava perfettamente,che  riusciva a riconoscere l’autore che stavo studiando, una sonata di Beethoven, piuttosto che un notturno di Chopin o un Andante di Mozart. Gli chiedevo “di chi è questa musica?” e lui rispondeva con naturalezza. Però il suo autore preferito era Schumann, il concerto in la minore per violoncello e orchestra. Gli dicevo “Ugo cosa ascoltiamo insieme?”e lui “Sciumam”….così lo chiamava!

Ha sempre dimostrato sensibilità e attenzione verso la musica. Ha amato Bach durante i suoi primi studi di pianoforte, dei quali sono stata l’insegnante; ha cominciato ad interessarsi alla composizione, a diverse forme e stili musicali, e poi si è innamorato: della musica lirica e del canto. Da allora ha studiato con dedizione, serietà e grande capacità di apprendimento! Ora sono davvero orgogliosa di lui, perché sta realizzando i suoi sogni e perché Ugo è la dimostrazione che, quando ci si impegna fino in fondo in un progetto al quale si crede, si riesce a raggiungere le vette più belle! Grazie Ugo per le emozioni che mi dai ogni volta che ti ascolto”.

 

Andrea Tagliaferri

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