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Frosinone – Luca Frusone (5 Stelle) sugli aumenti tariffari di Acea

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Mentre a Roma il Movimento riesce a tenere a zero gli aumenti per il 2016 e si prende un anno per valutare l’effettivo lavoro di Acea, in Provincia di Frosinone succede il finimondo.

Il Deputato pentastellato ciociaro Luca Frusone torna ad occuparsi, come ormai da diversi mesi, della questione “Acqua” e, questa volta, sottolinea la differenza tra la nostra provincia e Roma in materia di aumenti tariffari.

luca frusoneAcea chiede un aumento dell’8% annuo (il massimo consentito dalla legge) per 4 anni. Più dei conguagli nel 2020 perché questi aumenti non le bastano per coprire i costi di gestione (nessuno contesta questi costi di gestione). La tariffa la decide l’Aeegsi (autorità energia gas servizi idrici) in base alle proposte fatte sia dal gestore (Acea) sia dalla controparte (i sindaci). La proposta di Acea è quella di aumentare le tariffe del massimo consentito. I sindaci cosa hanno proposto? Qualcuno ha detto di non aumentare perché c’è in atto la risoluzione contrattuale e di attendere come va a finire (proposta tutto sommato ragionevole ma l’autorità può dire che deve per forza fare una tariffa e prenderebbe in considerazione solo la proposta di acea). Qualcuno di aumentare la tariffa di una percentuale in base ai lavori fatti da Acea (es. vuole 80 milioni? Siccome non ha fatto alcune cose gliene diamo 50). Proposta che doveva avere uno studio alle spalle e che non si doveva presentare in maniera superficiale così tanto per far prendere aria alla bocca. Altre proposte di dimissioni ma che alla fine poco interessano all’autorità che deve decidere la tariffa. RISULTATO? Ogni Sindaco ha votato senza capire granché, divisi e senza una strategia. Nessuna proposta è passata e ora l’autorità quando dovrà decidere la tariffa avrà la proposta di Acea degli 80 milioni + conguagli da una parte e dall’altra il vuoto farcito di nulla grazie alle gesta dei sindaci. Cosa deciderà secondo voi l’Autorità?”.

 

 

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