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Rubriche – Da Subiaco nel mondo nel nome di S.Benedetto

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I monasteri in Australia occidentale, Sudafrica e Arkansas che mantengono le tracce dei frati ‘ciociari’
A cura di Stefania Del Monte

Subiaco è una graziosa cittadina di novemila anime, situata tra la valle dell’Aniene ed i monti Simbruini. Pur trovandosi ufficialmente nel territorio della provincia di Roma essa appartiene – sia storicamente che culturalmente – alla Ciociaria. La sua posizione privilegiata l’ha resa una meta popolare sin dai tempi dell’antica Roma e lo dimostra il suo centro storico, che si è sviluppato attorno ai resti di una villa fatta costruire da Nerone.

Anche dopo la caduta dell’Impero romano il fascino di Subiaco continuò ad attrarre visitatori. Nel Sacro Speco operarono alcuni tra i maggiori artisti del Trecento, e vi fu pellegrino San Francesco d’Assisi. Agli inizi del VI secolo San Benedetto da Norcia, a seguito di un esperimento di vita eremitica condotto in un antro dell’antica villa di Nerone, fondò nella zona del sublacense tredici monasteri per dare ospitalità ai suoi primi discepoli, provenienti in parte dalla nobiltà romana. Di questi, è rimasto oggi solo il Monastero di Santa Scolastica, inizialmente dedicato a San Silvestro. Fondato nel 520, è il più antico monastero benedettino d’Italia e del mondo ed è considerato la culla della stampa italiana.

La cittadina, nella cui storia si avvicendano abati, papi e famiglie nobili e che ha il merito di aver dato i natali a personaggi famosi come l’attrice Gina Lollobrigida, o il calciatore Francesco Graziani, è però divenuta nota, a livello mondiale, per un’altra ragione: nel corso dei secoli, infatti, i discepoli di San Benedetto partirono in missione nei luoghi più remoti della Terra e questa eredità è tuttora visibile in diversi punti del pianeta – alcuni dei quali lontanissimi tra loro – come l’Australia occidentale, il Sudafrica e l’Arkansas.

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Subiaco-scuola-elementare-a-Perth

Nel 1851, ad esempio, un gruppo di monaci benedettini si insediò nel cuore di Perth, l’odierna capitale dell’Australia occidentale, dando vita ad un nuovo Monastero ed alla zona oggi conosciuta proprio come “Subiaco” o più frequentemente, nel linguaggio locale, come “Subi”. I coloni europei seguirono l’esempio dei monaci, contribuendo ad un rapido sviluppo dell’area. Quando, nel 1881, venne inaugurato il collegamento tra Perth e Fremantle (città situata poco a sud della capitale), Subiaco divenne anche una stazione ferroviaria nei pressi del monastero. La ferrovia incoraggiò l’industria leggera e al dettaglio della zona e Subiaco fu proclamata inizialmente comune (nel 1897), e successivamente trasformata nell’attuale “Città di Subiaco” (nel 1952). Per molto tempo, prima dell’arrivo dei coloni ciociari, la zona era stata la patria del popolo Nyungar. I monaci, però, vi portarono nuova linfa, lavorando intensamente i terreni e piantando ulivi e frutteti: un ramo d’ulivo è infatti il simbolo di Subiaco ed è parte integrante della sua identità. Per mantenere la tradizione, inoltre, nella Subiaco australe si continua, ancora oggi, a piantare alberi di ulivo.

Anche in Sudafrica l’abbazia benedettina si trova in una località denominata Subiaco, ai piedi di una catena montuosa. Fondata nel 1939 da alcuni missionari fiamminghi, questi monaci della congregazione sublacense costruirono due centri missionari che tuttavia, a causa delle due guerre mondiali, conobbero sensibili interruzioni nelle loro attività. Al termine della seconda guerra mondiale, l’Abbazia di San Benedetto iniziò la creazione di una Comunità missionaria africana che si inserì in modo armonioso nelle usanze locali.

The Subiaco Academy in Subiaco, AR.

The Subiaco Academy in Subiaco, AR.

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Subiacoabbey-Arkansas

Nello stato federale dell’Arkansas, infine, le radici dell’Abbazia benedettina di Subiaco, situata nell’omonimo comune,  risalgono fino all’Abbazia di Maria Einsiedeln, in Svizzera, e dell’arciabbazia di St. Meinard, nell’Indiana; infatti, da questi due monasteri provenivano i monaci che nel 1878 si assunsero l’assistenza spirituale degli immigranti tedeschi nell’ovest dell’Arkansas. L’abbazia della Subiaco statunitense rappresenta, oggi, un notevole complesso monastico con scuola, officine di artigianato, casa degli esercizi e fattoria.

Tornando in Ciociaria, dopo il nostro rapido viaggio intorno al mondo, possiamo notare come la Subiaco odierna sia ormai divenuta un luogo fondamentale dell’esperienza benedettina, dove si coniugano spiritualità, storia, arte e natura nel cuore del pittoresco Cammino di Benedetto, un percorso di 310 chilometri che da Norcia giunge fino a Montecassino.

 

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