Ceccano – Erasmus al Liceo per recuperare il rapporto con il Sacco- Tg24.info

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Settimana Erasmus+ “How I met my city: future stories of today’s cities” al Liceo di Ceccano, con un progetto di studio sul fiume Sacco che ha coinvolto studenti provenitnti da diversi Paesi europei.

 

“Questa terra deve recuperare il suo rapporto buon con il fiume Sacco, deve riscoprirne le risorse, la sua funzione, il suo corso, la sua visibilità. Per troppi anni gli abitanti di questa terra lo hanno considerato un grande collettore fognario in cui gettare di tutto: e ancora oggi è pieno di oggetti di casa, resti di automobili, e quanto altro testimoni una civiltà che non è tale. Il Fiume Sacco si recupera soltanto se cambia il rapporto della gente con il fiume”. Ecco il frutto del lavoro di 50 ragazzi provenienti da 6 nazioni europee, riuniti per una settimana al Liceo di Ceccano per l’Erasmus+ How I met my city: future stories of today’s cities, Come ho scoperto la mia città, storie future delle città di oggi

I ragazzi del Lycée Louis de Cormontaigne di Metz (Francia), del Frederikssund Gymnasium (Danimarca), della Otto Hahn Schule di Amburgo (Germania), della Yordan Yovkov Secondary School di Tutrakan (Bulgaria) e e dell’IES San Isidro di Talavera de la Reina (Spagna) insieme con i loro compagni del Liceo di Ceccano hanno lavorato sodo, intervistando la gente, i biologi, i responsabili politici del territorio, tracciando grafici e mappe, confrontando testi e ricerche, ma alla fine hanno capito che il problema è innanzitutto culturale. Se cesseremo di utilizzare il Sacco come una fogna potremo salvarlo.

How I met my city proseguirà ora con i lavori a distanza fino alla prossima settimana di lavoro che si terrà in Bulgaria. venerdì sera gli ospiti europei sono stati salutati da una bellissima festa svoltasi a scuola.

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Frosinone – Polizia di Stato e Ministero dell’Istruzione contro il cyberbullismo- Tg24.info

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Safer Internet Day 2016: la Polizia di Stato, il Ministero dell’Istruzione e dell’Università e della ricerca con “Una vita da social” il 9 febbraio per incontrare 60mila studenti sul tema del cyberbullismo.

Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si terrà il 9 di febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 60mila ragazzi in occasione del Safer Internet Day con lo slogan “Play your part for a better internet” ovvero “Gioca la tua parte per un internet migliore” . Una vita da social, come ormai molti sanno, è un progetto itinerante sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Miur e cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle iniziative di Generazioni Connesse, che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online.

L’iniziativa ha anche una sua pagina facebook unavitadasocial, nella quale vengono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti. L’obiettivo delle attività di informazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri. La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca è assolutamente determinante.

Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in internet – ormai celebrata in oltre 100 paesi – sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori ad un uso sicuro, consapevole e responsabile del web. Anche la Questura di Frosinone ha avviato un progetto di sensibilizzazione che ha coinvolto scolaresche di ogni ordine e grado sulle problematiche del “cyberbullismo” e del corretto utilizzo della rete.

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Frosinone – Sgominata la banda dei supermercati (video)

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Sgominata dai Carabinieri della compagnia di Pontecorvo la banda che assaltava i supermercati della provincia. Le rapine erano state messe a segno a Veroli, Isolaliri ed Arce.

ConferenzaCarabinieriFr55Ordini di custodia cautelare in carcere pe G.T. 31 anni residente a Roma ma originario di Monte San Giovanni Campano e per C.A. anche lui trentunenne romano già detenuto presso il carcere di Spoleto. Una donna sempre della capitale di 36 anni che avrebbe avuto il ruolo di <palo> sarebbe stata denunciata a piede libero.
Le indagini dei Carabinieri della compagnia di Pontecorvo, sono state avviate a seguito del colpo consumato al supermercato Eurospin di Arce. In quell’occasione erano stati acquisiti i filmati del sistema di videosorveglianza. Successivamente i militari nel corso di un servizio di prevenzione e controllo sul territorio li avevano fermati a bordo di una Classe A, poco prima era stata consumata un’altra rapina ai danni di Eurospin di Isola Liri. Nonostante gli indizi (erano stati trovati con 2.300 euro ed numerose monete da dieci centesimi provento della rapina perpetrata) non si ravvisavano elementi così gravi da determinare il fermo.

Poi era stata la volta del supermercato One Proce di Isola Liri . I rapinatori erano stati inseguiti ma, temendo di esser presi, avevano puntato la pistola contro l’inseguitore che era stato costretto a fermarsi. Le indagini che sono seguite hanno permesso ai militari di scoprire una banda che operava nel panorama delinquenziale della periferia orientale della capitale. Ma non è tutto: i riscontri investigativi hanno permesso di accertare che i Carabinieri si trovavano di fronte gli stessi banditi delle rapine perpetrate all’Eurospin e al Sidis di Veroli.
Marina Mingarelli

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