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Una Divina Commedia formato gigante in arrivo dalla Scandinavia

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Il lavoro dell’artista torinese Enrico Mazzone, ancora parziale, sta rientrando dalla Finlandia dopo un’odissea che riporterà a casa anche il decoratore piemontese.

di Andrea Tagliaferri

L’opera sarà esposta nel 2021 per i festeggiamenti ufficiali a settecento anni dalla morte di Dante Alighieri

La gigantografia della Divina Commedia, realizzata anche se ancora incompleta, dall’artista italiano Enrico Mazzone in Finlandia, finalmente è partita per l’Italia ed arriverà contemporaneamente all’autore, dal momento che l’odissea del trentasettenne torinese starebbe per concludersi con il rientro in patria martedì 21 aprile, dove lo attende la famiglia. Mazzone lavora alla sua opera d’arte, la reinterpretazione figurativa della Divina Commedia con tecnica puntinata su un rotolo di carta di quasi cento metri per quattro, da circa cinque anni  e l’anno prossimo questo lavoro sarà esposto a Ravenna per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Dopo aver tentato per settimane intere di cercare un aiuto tramite le istituzioni, dall’Ambasciata italiana a Helsinki, al consolato onorario di Tampere, fino alla Farnesina a Roma, con scarsi risultati per via del fatto che non apparteneva a nessuna categoria “burocraticamente chiara” come gli studenti Erasmus o gli italiani iscritti all’AIRE, l’artista piemontese ha dato fondo a tutte le sue energie mentali e fisiche e alle proprie risorse economiche per organizzare il rientro dell’opera d’arte prima e di se stesso poi. <<Voglio tornare in Italia- ci racconta Enrico– anche se oggettivamente la situazione lì è molto più difficile che in Finlandia, ma io sono italiano, voglio combattere come tutti contro questo virus, voglio e devo stare accanto ai miei genitori che non sono più tanto giovani e che hanno bisogno di me. Ma non potevo partire abbandonando il lavoro a cui ho dedicato anni, con  ritmi di lavoro molto intensi e che, a forza di stare sdraiato per almeno 12 ore al giorno su quel rotolo, mi ha provocato anche alcuni problemi fisici che prima o poi dovrò curare. Così ho lavorato ad una soluzione e ho trovato un valido supporto tecnico nel Museo d´arte di Rauma  MIka Kallioniemi grazie al quale ho costruito una cassa di legno per poter proteggere il foglio e affidarlo alla compagnia di trasporti internazionale KTK di Roger Jansson. L`assessore della Cultura della città di Rauma, Risto Kupari, mi ha procurato un permesso di viaggio, una dichiarazione redatta e visionata dal Primo ministro Sanna Marin. La partenza è avvenuta venerdì 17 aprile e l’arrivo del carico con la mia opera parziale è stimato per mercoledì 22 a Torino. Una volta rientrato il cargo e in base alle disposizioni governative sulla pandemia, spero di potermi spostare a Ravenna, dove finirò  il disegno nell`arco del 2020, completando gli ultimi 31 metri sulla cantica del Paradiso. Ad oggi, infatti, ho completato ben 66 metri, attraverso uno stile puntinato, che ricorda uno stile incisorio pre-rinascimentale>>.

Enrico Mazzone ha 37 anni, di cui 31 vissuti in Piemonte per poi partire all’avventura nei paesi nordici, prima l’Islanda, dove è stato un anno, poi la Finlandia, con una breve parentesi nel Circolo Polare Artico a Upernavik, un’isoletta sulla costa occidentale della Groenlandia in cui vive un migliaio di persone e dove ha sperimentato una prima quarantena volontaria, senza immaginare cosa sarebbe accaduto anni dopo. La vita in Finlandia non è facile e si adatta a fare il decoratore in un’azienda edile del posto, coltivando nella sua mente il sogno dell’opera d’arte dedicata alla Divina Commedia fino a che il destino gli offre un’occasione unica, che l’italiano coglie al volo.  Un giorno, infatti, scopre che nella zona dove vive c’è un’importante cartiera e senza perder tempo va a visitarla e, poco prima di andar via, un responsabile gli propone di portare con sé un rotolo di carta gigantesco, di 97 metri per 4, frutto di un errore di grammatura per cui destinato al macero. Mazzone accetta senza esitare come se già sapesse cosa farne e da quel giorno inizia a lavorare all’opera che lo renderà famoso da Rauma a Roma, dalla Finlandia all’Italia e che, se tutto va secondo i piani, nel 2021 sarà esposta in un contesto ufficiale per ricordare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

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