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Frosinone – Toccare il cielo e tornare….si può

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La toccante storia di speranza di Alessia Marcoccia in scena alla Villa Comunale di Frosinone. Altri due eventi il 25 a Formia e il 27 a Roma.

Domenica sera è andato in scena un momento davvero emozionante presso la Villa Comunale di Frosinone, accarezzata da un leggero venticello che ha spazzato via l’umidità di una calda giornata di fine estate. Protagonista dell’evento è stata Alessia Marcoccia, autrice di un libro autobiografico del titolo “Tocco il Cielo e torno edito da Bertoni, che ha voluto mettere a nudo la sua vita, così come ha fatto nel libro, ed aprirsi al pubblico per compiere quella che, lei stessa, ha definito come una “missione”. Alessia, infatti, all’apice del successo professionale come regista, autrice di musical e teatro, imprenditrice e tanto altro, nel 2008 ha coronato il sogno d’amore col suo compagno, rimanendo in dolce attesa. Questo “cambiamento” anche fisiologico ha permesso, tuttavia, di scoprire una massa silente che, di lì a poco, l’avrebbe portata a non essere più autosufficiente, cosa che avvenne in poche settimane. Dopo peripezie di ogni genere tra ospedali e medici, venne fatta la diagnosi e la prognosi fu devastante: altissime probabilità di non farcela e, nel caso migliore, di rimanere invalida e richiesta di interrompere la gravidanza per tentare il tutto per tutto. Alessia tirò fuori una forza mia vista, evidentemente si sentiva già “madre” e, come racconta nel suo libro, ha affrontato questa sfida vincendola, stupendo medici e familiari, e oggi è tornata più bella vivace e serena di prima assieme al compagno e, soprattutto, al loro figlio William.

La serata è stata ideata come un salotto intimo, nonostante davanti a tantissime persone, molte delle quali estranee. Ma la fila davanti al desk dove veniva venduto il libro la dice lunga sull’appeal che ha trasmesso quel momento condotto da una preparata ed emozionata Alessia del Sette. Innegabile anche il tentativo di rendere il tutto come uno show professionale, cosa che in effetti è riuscita appieno anche vista l’esperienza di Alessia nel campo degli eventi e le collaborazioni con personaggi e tecnici di livello nazionale. Ma in realtà l’intimità e l’umanità della serata hanno avuto la meglio, e le emozioni hanno sovrastato l’aspetto scenico e organizzativo. Le musiche di Matteo Panetta, talento nostrano, la canzone scritta a quattro mani con Alessia dedicata alla sua storia e al figlioletto, gli interventi di amici e collaboratori, i contributi video di amici e personaggi del mondo dello spettacolo hanno completato l’opera. Come ha ben detto l’editore Jean Luc Bertoni, in generale scrivere un libro autobiografico è come una sorta di terapia, ma per Alessia raccontarsi, farlo anche durante questi eventi e sul suo blog personale (toccoilcieloetorno.it) è più una sorta di missione verso coloro che vivono momenti difficili e, a volte, si sentono di non avere via d’uscita.

“Io mi guardavo allo specchio tutti i giorni, volevo accettare ciò che mi stava capitando e le sue conseguenze, in quel momento tragiche e sconvolgenti, ma solo così avevo consapevolezza di cosa fossi e dove volessi arrivare”.

Sono ben consapevole che questo testo non ricada né in un articolo di cronaca o attualità, né in altra categoria professionale definita, ma l’ho scritto col cuore perché ho visto Alessia crescere (essendo coetanei e vicini di casa), l’ho seguita a distanza negli anni anche se le nostre vite hanno preso percorsi diversi, ma sentivo che prima o poi sarebbe rientrata dalla porta principale e ne sono fiero testimone.

Alessia ieri sera ci ha fatto toccare il cielo e tornare. Così come avverrà, di sicuro, a Formia il 25 settembre presso l’Arena Vitruvius e il 27 al Farnesina Book-Fest di Roma.

Andrea Tagliaferri

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