0

I LUOGHI DEL CUORE : Abbazia (Badìa) di S. Sebastiano (Alatri)

Ascolta con webReader

La tradizione vuole che il monastero di S. Sebastiano fosse fondato dal patrizio Petrus Marcellinus Felix Liberius, un contemporaneo di Cassiodoro che, al pari di quest’ultimo, fu uno degli amministratori di maggior spicco dell’Italia del sesto secolo. Liberio prescelse Servando, monaco pervaso dalla grazia celeste, per l’esecuzione dei lavori relativi alla fondazione del primo nucleo della Badia. Benedetto (siamo verso la fine del 500) partito da Subiaco per Montecassino, sembra sia passato da questo luogo ed abbia domandato ospitalità a Servando.

Dopo S. Benedetto, purtroppo, c’è un buco nero nelle fonti, di circa sette secoli.

Primi decenni del 1200. Gregorio IX affida la Badia alle suore mendicanti di S. Chiara d’Assisi che vi fanno eseguire gli affreschi della chiesa nuova attribuiti alla scuola del Cavallini, ed alcuni lavori di ampliamento del chiostro.

Nel 1441 il Monastero viene soppresso ed il patrimonio viene affidato alla Santa Sede.

Nel 1450, Papa Niccolò V concede al responsabile della Biblioteca Vaticana, suo amico personale e uomo di cultura Giovanni Tortelli di Alatri, la facoltà di trascorrere lunghi periodi di riposo nella Badia. La funzione amministrativa viene trasformata in Commenda.

La struttura della Badia subisce cospicui rimaneggiamenti in senso laico, tanto da presentarsi con i tratti di villa rinascimentale. 1654: Innocenzo X annette la Badia alla Chiesa di S. Agnese in Agone di Piazza Navona – Roma, la quale trovasi sotto la giurisdizione dei principi Doria Pamphili.

1853: il principe Andrea Doria Pamphili concede i beni della Badia in enfiteusi a Salvatore Vienna fino a terza generazione mascolina.

1908: gli eredi di Salvatore Vienna affrancano il patrimonio dal dominio diretto del principe Doria Pamphili e ne diventano proprietari secondo il diritto civile.

 badia_s_sebastiano badia_protocenobio_di_s_sebastiano_alatri 1555585_10207305510530565_7691674721745192733_n 1460000_10207305510730570_8024207376440497778_n 946759_10207305511210582_6632298776218543140_n 510_10207305512850623_6953610503624756897_n 10670137_10207305513770646_2749072839467395956_n

Oggi:

Il complesso è giuridicamente diviso in TRE DISTINTE porzioni appartenenti a tre diversi proprietari.

La prima, di maggior rilievo è costituita: dalla CHIESA PRIMITIVA, con tracce di antichi affreschi; dalla CHIESA NUOVA con gli importanti affreschi della cerchia del Cavallini, dal refettorio, dai bracci del chiostro grande.

La seconda, comprende al piano terra un’AULA CON SOFFITTO A VOLTE, attualmente adibita ad oratorio ed aperta al culto, con statua di S. Sebastiano di artigiani contemporanei, (in origine probabile sala dell’Abate o del Priore). Tale ambiente, attraverso una scala in legno interna comunicava con un grande ambiente al piano primo adibito a dormitorio dei monaci, ed ora adibito a pertinenza e deposito per ATTIVITA’ RURALE E PASTORALE. Infatti, nel cortile della Badia, si possono spesso vedere al pascolo, animali domestici come capre, anatre, maiali, galline secondo l’antica tradizione.

La terza, di costruzione più recente ( intorno al 1400), è costituita dagli ambienti al piano primo, che in origine erano gli appartamenti dell’ABATE, ed ora costituiscono sede della FONDAZIONE “L’ABBADIA”, e della piccola galleria d’arte antica con esposizione di tele di grandi dimensioni.

 

Fonte: www.badiasansebastiano.it

 

Condividi:

admin

Lascia un commento