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Alatri – Remo Costantini risponde alle critiche di Programma Alatri

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remo costantiniSono un uomo di destra, orgoglioso di esserlo, così come sono orgoglioso di essere stato simpatizzante, iscritto, segretario di partito, membro del direttivo provinciale ed infine candidato di Alleanza Nazionale”. Comincia così la chiara replica dell’Avvocato, ex assessore, che oggi ha scelto di condividere il progetto di Tarcisio Tarquini e delle liste collegate. L’occasione è quella di una replica alle accuse partite sui social dalla lista Programma Alatri che sottolineava come anche Tarquini & Co. abbiano un passato politico e che non sono gli unici ad aver fatto un “mix” originale al di là dei colori politici di ciascuno. Quello che gli osservatori esterni si domandano ancora, però, è quale sia stato il vero motivo per cui questi movimenti che si dichiarano civici a tutti gli effetti, entrambi stanchi dell’attuale maggioranza, non si siano accordati per correre assieme. E qui ognuno si sta facendo una propria idea con quei pochi elementi che sono usciti da una e dall’altra parte. Tornando a Costantini, l’intervento continua così: “Sono altrettanto orgoglioso di aver potuto ricoprire la carica di assessore della mia città con l’allora sindaco Magliocca, persona di moralità indiscussa ed indiscutibile. Sono, inoltre, fiero si essere amico di tante persone che oggi si candidano con Enrico Pavia, amico e persona a cui non può essere mosso alcun appunto. In questa campagna elettorale ho deciso di non candidarmi per questioni personali ma quando una ha la “malattia” della politica qualcosa deve pur farla ed ho deciso da alcuni mesi di dare un contributo di idee , ove accettate, al progetto civico di Tarcisio Tarquini, persona che stimo e che invito ad ascoltare senza preconcetti, perché mi è sembrato il luogo ove le idee ed i progetti vengono ascoltati prima ancora delle potenzialità di voto. Non ho mai fatto scelte di opportunità ma ho sempre cercato di seguire le mie idee. Una campagna elettorale- precisa l’avvocato non dovrebbe essere luogo di scontro tra candidati ma di confronto di idee e progetti : un elettore dovrebbe poter scegliere un candidato non perché figlio del parente del nonno tornato dall’America ma per le idee che ha, per i progetti che promuove. Ed allora perché non ci si confronta sulla visione di Alatri che i vari candidati hanno? Perché non si discute con civiltà e rispetto reciproco su come risolvere i problemi di Alatri? Perché, di contro, si cerca di prevalere sull’altro non con la forza delle idee ma con la rozzezza delle invettive? La sfida elettorale dovrebbe servire a far crescere Alatri e non a denigrare gli altri. Sarebbe bello organizzare una serie di incontri all’aperto, per strada, nelle piazze tra i vari candidati sindaco per confrontare le idee ed alla fine stringersi la mano non da nemici ma da avversari che cercano di prevalere non contro l’altro ma per Alatri. Se volete– conclude Costantini e se mi reputate all’altezza, mi offro come moderatore. Ad ogni modo io non potrò mai vedere come un nemico chi decide di mettersi in gioco per Alatri, anche se ha idee diverse dalle mie, anche se ha idee simili alle mie ma si trova , momentaneamente o per sempre, da un’altra parte . Sarebbe bellissimo poter dire un giorno ai miei figli, ai nostri figli, vuoi restare ad Alatri o vuoi fare un’esperienza fuori….e sarebbe una enorme sconfitta sentirsi dire: papà io me ne devo andare fa Alatri perché qui non posso fare nulla. Con la stima che mi lega a tantissimi di Voi”.

Andrea Tagliaferri

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