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Frosinone – Il Comune “impone” la chiusura dello street food festival prima di cena

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Polemiche sulla decisione del sindaco Ottaviani che ha dichiarato che la priorità è l’interesse Pubblico, indicando con questo termine la riuscita dell’evento dei Conservatori organizzato dal Comune stesso.

 

Polemiche a non finire sulla scelta del Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani,  considerata poco democratica e opportuna, di imporre agli organizzatori dell’evento ‘Typical Truck Street Food’ in scena al Casaleno tra venerdì sabato e domenica, di chiudere i battenti entro le ore 20.30 di domenica. Per un evento di cibo, socialità e cultura, infatti, pare un po’ paradossale. Tra l’altro questa Kermesse che presenta tutte le prelibatezze made in italy in un tour itinerante, a Colleferro ad esempio, ha attratto più di 20 mila persone e proprio nelle ore serali, come è normale per una festa del cibo estiva e che a Frosinone nella prima serata ne ha registrate ben 5000. Perché tutto ciò? Il Sindaco ha spiegato che questa decisione è stata presa per non danneggiare l’interesse pubblico ovvero del Comune, organizzatore dell’evento parallelo Festival dei Conservatori, che inizierà proprio domenica sera. Concordiamo sul fatto che questo progetto del capoluogo rappresenti davvero un importante appuntamento che ha dimostrato che Frosinone può fare cultura ed intrattenimento ad alti livelli, e che il centro storico è perfetto per tale scopo, ci sembra però anacronistico negli anni Duemila, nell’era della globalizzazione, della concorrenza, della libertà di iniziativa e quant’altro, usare atti “di forza”, legali o regolamentari, per favorire un evento culturale rispetto ad altri, benchè uno dei due sia organizzato dall’amministrazione locale. Non vorremmo che qualcuno accusasse il Comune di concorrenza sleale o addirittura di “abuso di potere”. Non ci lamentiamo se poi associazioni culturali, team, sponsor e grandi circuiti nazionali e internazionali, snobbano la nostra città e la nostra provincia quando si tratta di organizzare eventi anche a livello locale. Forse era meglio tagliare la testa al toro in anticipo e far si che le due manifestazioni non coincidessero, invece che autorizzare e, poi, porre dei paletti difficilmente giustificabili.

 

Informator Frusino

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