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Fiuggi – Dal Festival del Cinema nasce… #Credits

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104 pagine, 13 storie: Storie di persone nascoste e di luoghi sconosciuti. Storie di sogni e di mestieri. Storie di generazioni, di fantasie, di nerd, artigiani e filosofi. Storie di cinema. Storie da quei nomi che scorrono veloci e ignorati sempre sullo stesso sfondo nero.

credits 2016Dal 24 al 30 luglio la città termale sarà il centro del mondo cinematografico con presenze di primo piano a livello nazionale ed oltre. Ma oltre alle moltissime anteprime nazionali, agli ospiti davvero d’eccezione, quest’anno la vera novità è la nascita di un magazine molto originale “Credits” che parla di storie e personaggi sconosciuti legati al mondo del cinema. Il Magazine che verrà presentato domani sera, 26 luglio in piazza Trento e Trieste a Fiuggi, nelle parole del suo ideatore Angelo Astrei trova la chiara descrizione, quasi di un padre che parla del proprio figlio: “Dici cinema e pensi tappeto rosso, attori, registi, location, sceneggiature, i festival, Cannes e Venezia, gli Oscar, il multisala, gli schiamazzi prima dell’inizio, la fuga veloce quando le luci si riaccendono, le poltrone (s)comode, i popcorn formato gigante, il bicchiere rosso Coca Cola, ma anche divano, serata romantica – o divertente – , lo streaming e la pirateria, Jonnhy Depp in decadenza, i capelli corti di Natalie Portman, Sorrentino e Toni Servillo. Pensi a Wes Anderson e al suo immaginario, a Gomorra e a Scampia (con parodie dei The Jackal incluse nel pacchetto), a Leonardo di Caprio e agli oscar che non ha vinto, a Titanic (croce e delizia di Leo), a Scamarcio e 3msc (croce e delizia di Ricky).Dici cinema, e senza rendertene conto, pensi al mondo che i media hanno scelto di fatti vedere, alle persone che sono apparse sullo schermo, o quelle che hanno guadagnato il calore dei riflettori. A Credits invece, di calore, interessa quello umano, fatto di formiche che lavorano incessantemente e non si vedono, di persone che si muovono nell’ombra, lontane dai riflettori, dai tappeti. dal grande schermo dei multisala o dalle tv”.

 

Andrea Tagliaferri

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