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Frosinone –  Primi movimenti in vista delle comunali, nasce “Frosinone in Comune”

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Comincia con molto anticipo il fermento politico per la tornata elettorale che l’anno prossimo vedrà il capoluogo ciociaro cambiare (o confermare) il Primo Cittadino.

‘Disegniamo la nostra città’. E’ questo il motto chiaro e conciso del movimento che lancia per primo un nuovo progetto per la città a poco meno di un anno dalle elezioni comunali che si terranno nella primavera del 2017. Un gruppo di cittadini, espressione del mondo delle professioni, del lavoro, della società civile o semplicemente delle proprie convinzioni, si è riunito, infatti, per discutere del programma da proporre alla città. Nel nuovo disegno di città sono centrali- si legge nel primo comunicato ufficiale- la lotta all’inquinamento, la riorganizzazione del servizio di mobilità pubblica, la preferenza per piccole opere pubbliche destinate a costruire luoghi di aggregazione, con una particolare predilezione per gli anziani e con l’obiettivo di reinventare anche una città a misura di bambino, nell’idea di Frosinone come città guida di un’area di oltre 150.000 abitanti, da collegare a Roma con treni ad alta velocità. Tra i progetti, a ridotti costi e ad elevata efficienza, spiccano la specializzazione della città come snodo per le start up, con aree di coworking per attrarre nuove iniziative economiche e creare nuove opportunità di lavoro e una lotta virulenta allo spreco per poter reperire le risorse per un miglioramento dei servizi alla persona, degli asili nido e delle mense scolastiche. All’iniziativa, denominata “Frosinone in comune” partecipano, tra gli altri, Pietro Fargnoli, Chiara Iafrate, Armando Papetti, Claudio Panfili, Francesco Cecere, Stefano Pizzutelli, Loredana Verdone, Giovanni Vona, Alessandro Cardinale, Claudia Mancone. “La sfida – dichiarano i firmatari- è quella di creare un’alternativa forte e ancorata alla società civile, con una campagna costellata da eventi di servizio per la città e improntata alla trasparenza assoluta, soprattutto riguardo alle fonti di finanziamento e all’impiego delle risorse; una visione lontana da una gestione della cosa pubblica legata agli equilibrismi, alle giostre, alle panchine e alle imposizioni delle segreterie politiche, spesso romane. La proposta è aperta a tutti i cittadini, con l’idea che ognuno possa costruirsi il partito, il movimento, che vuole votare. L’aggregazione prevede incontri anche con altri associazioni ed altre forze politiche presenti sul territorio”.

 

Andrea Tagliaferri

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