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Rubriche – Pillole di sarcasmo contro il reflusso esistenziale di Paola Manchi

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Il vecchietto dove lo metto…

L’Istat ha pubblicato un focus sulle condizioni di vita dei pensionati, anni 2013 – 2014, e scopriamo dalla statistica ufficiale che tenere a casa il nonno pensionato conviene, ma forse non serviva uno studio pieno di grafici e dati per capirlo. Comunque i dati dimostrano che il rischio di povertà è minore per le famiglie con un pensionato in casa, ma anche che è ad alto rischio povertà il pensionato che deve sostenere altri adulti senza reddito. A giudicare dall’analisi, dunque, il pensionato è il complemento di arredo che non può mancare in casa, soprattutto per le giovani coppie che, in attesa dell’agognato posto fisso, possono almeno puntare sul pensionato fisso… molto fisso… possibilmente bloccato in casa per evitare che scappi a godersi la pensione da solo in un paradiso fiscale. Attenzione, però, meglio scegliere un pensionato uomo, perché le donne in Italia valgono meno anche da pensionate. Stando al rapporto, infatti, le donne pensionate percepiscono mediamente 6.000 € in meno all’anno rispetto ai “colleghi” maschi, ma forse la scelta andrebbe fatta considerando anche aspetti non economici. Magari non compensano il gap di 6.000 €, ma certo le tagliatelle di nonna Pina possono da sole spostare la scelta verso una portatrice di pensione più bassa, ma più attiva sul fronte dei lavori casalinghi. Sempre i dati consigliano di scegliere un laureato che, in effetti, oltre ad una pensione più alta, garantisce una buona resa nell’assistenza ai compiti per casa. Insomma, prepariamo una calza molto capiente e proviamo a chiedere alla Befana di portarci un titolare di pensione d’oro o tratteniamo direttamente la Befana, anche se forse, benché nordico, Babbo Natale, in quanto maschio, valeva di più.

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