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FUMONE- IN ARRIVO LA MOSTRA ‘IL LUOGO DEL SILENZIO’

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Le icone di Sofia Nicoletti in mostra a Fumone dal 6 settembre al 4 ottobre 2020

“In un mondo che non si crede più capace di affermare il bello,

 gli argomenti a favore della verità

hanno esaurito la loro forza di conclusione logica”

(H. U. Von Balthasar)

A Fumone, la riscoperta delle radici e delle tradizioni passa anche attraverso l’arte e il sacro. È il caso di una magnifica mostra nata da un’idea di Lucia De Carolis – che ne ha curato ogni singolo dettaglio – dal titolo “Icona e pietà popolare. Il luogo del silenzio”.

Dal 6 settembre al 4 ottobre 2020, i camminamenti di ronda del borgo medioevale ospiteranno diverse immagini sacre in un percorso altamente simbolico, in un rapporto tra antico e moderno che vuole essere un contributo alla promozione e alla condivisione di una realtà comunitariamente partecipata, carica di potenziali valori identitari e antropologico-culturali:

L’iniziativa – afferma Lucia De Carolis – vede i camminamenti di ronda superiori del Castello di Fumone abitati dalle splendide icone dell’artista Sofia Nicoletti e fa parte di un più ampio progetto di recupero delle radici culturali fumonesi, inscindibili dalla devozione popolare, che culminerà con l’allestimento di un ‘Piccolo Museo della Religiosità Popolare’ nelle sale dell’oratorio, struttura medievale posta nella piazza del paese di fronte alla Collegiata, previsto l’anno venturo”.

Il tempo dell’Icona – ci spiega – si può dire che sia ‘il tempo di Dio’: un eterno presente. L’iconografo deve fedelmente riprodurre i topoy, sempre rigidamente quelli. C’è poco spazio per la rielaborazione e l’intuizione creativa, tutto è estremamente definito da secoli di confronto tra teologi e artisti, tramandato prima oralmente e poi, dal XVIII secolo (circa) attraverso la trascrizione delle ‘memorie di laboratorio’. Il più importante di questi manuali è il Canone dell’iconadi Dionisio da Furnà, trovato nei primi del XX secolo presso i monaci del Monte Athos, in Grecia”.

Sofia Nicoletti – prosegue la curatrice – pur osservando rigidamente i canoni ortodossi, riesce a dar forma al suo genio artistico: alcune figure sembrano uscire dai quadri di Gauguin o evocare la sinuosità di Matisse”.

Il Prof. Biagio Cacciola, del Comitato Scientifico dell’Amministrazione provinciale di Frosinone, definisce l’evento come un incontro tra Oriente e Occidente:

La bellissima mostra di Icone dell’iconografa Sofia Nicoletti al castello di Fumone, rappresenta l’eco della Chiesa d’Oriente al richiamo di Celestino V, Papa di Roma. La mediatrice per eccellenza, la Madonna del Perpetuo Soccorso, ha come voluto questa mostra, curata da Lucia De Carolis. Una realizzazione di una unità perfetta tra mondo occidentale e orientale”. “Con l’icona – aggiunge – il tempo è fermato e le tavole esposte, compresa quella su Celestino V. È come se riscattassero una storia mondana che poteva dispiegarsi in altro modo. Esattamente in quello che Sofia Nicoletti ci presenta come Logos che si manifesta in forme, colori che ci trasferiscono su un altro piano, quello dell’eternità”.

La storia della venerazione a Fumone della miracolosa Icona della Madonna del Perpetuo Soccorso, sulla quale si intende porre l’attenzione, risale al 1886 e ben presto divenne il fulcro amante di tutta la popolazione:

A Lei – sottolinea Lucia De Carolis – erano indirizzati gli ex voto, a Lei le preghiere di supplica e ringraziamento; era sino ad un tempo recente oggetto di una purissima devozione da parte di tutta la comunità e, in occasione della Sua festa, si mobilitava tutto il paese attirando anche i fumonesi espatriati oltre oceano. Viene ancora oggi portata in Processione Solenne lungo le vie del borgo la prima domenica di settembre e non di rado alcune persone la seguono a piedi scalzi, ritenendo di aver da Lei ricevuto una Grazia”.

L’artista Sofia Nicoletti (il cui curriculum accademico include la State University of New York, negli Stati Uniti, nonché l’Accademia delle Belle Arti di Urbino e di Frosinone e la DAMS-Università di Bologna) ha, per l’occasione, scritto un’icona ortodossa della Madonna del Perpetuo Soccorso, cogliendo pienamente il senso del suo sguardo.

L’allestimento, che occuperà le due sale iniziali dell’esposizione, ha come intento quello di fornire al visitatore i riferimenti storici e gli strumenti interpretativi delle icone.

La ricerca espressiva di Sofia Nicoletti – scrive il critico Marcello Carlino nella prefazione al catalogo della mostra – s’accompagna ad una cultura profonda. La tradizione russa, tanto letteraria quanto pittorica, appartiene alla storia della sua formazione, che si nutre di passione e dell’appassionato bisogno di rintracciare rami delle sue radici identitarie; e la stagione internazionale della linguistica strutturale e della semiologia, vissuta a cominciare dagli anni newyorkesi, le ha offerto e persiste ad offrirle spunti di conoscenza, di riflessione e di programmazione operativa dal particolare, acuto rilievo”.

Sul piano artistico, ne risulta una fusione tra memoria popolare e lucidità stilistica, preziosità ed eleganza del segno, nonché una particolare cura della materia che danno vita, citando ancora Carlino, ad un “viaggio incantato tra fisico e metafisico, tra mito e storia, tra eterno e passeggero: il viaggio incantato della ricerca”.

L’intero evento è stato organizzato in collaborazione con il Comitato della Madonna del Perpetuo Soccorso, la Confraternita della Pia Unione, la Pro Loco di Fumone, l’Associazione Culturale Castello di Fumone, l’Associazione Culturale La Melusina, l’Azienda vinicola Casale del Giglio e la Taverna del Barone. Gode, inoltre, del patrocinio dell’Agenzia Regionale del Turismo UTT di Frosinone, della Provincia di Frosinone e del Comune di Fumone.

Stefania Del Monte

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