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Rubriche – Pillole di sarcasmo: Dimmi cosa mangi e ti dirò… aaaahhh!

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Pillole di sarcasmo contro il reflusso esistenziale
di Paola Manchi 1229_157647314601870_3141984203412980997_n.jpg

 

Bei tempi quando ad accettare un invito a prendere qualcosa insieme al massimo si rischiava di dover pagare il conto. Oggi, se non ti informi prima sulle abitudini alimentari dell’ospite, puoi ritrovarti a sorseggiare birra servita con insetti croccanti, da buttare giù come fossero noccioline, e, si sa, un verme tira l’altro anche senza ciliegia intorno. Tutta colpa dei solerti ricercatori che ormai hanno messo al bando la maggior parte dei cibi normali, dimostrandone l’elevata pericolosità per la salute. Certo per scoprire i segreti dell’entomofagia, bisogna prima superare quel blocco culturale, frutto delle nostre tradizioni, per cui “a tavola con gli insetti” sembra più una minaccia che un invito, semmai una convocazione dei NAS. Eppure pare proprio che locuste, camole, grilli e vermi siano il cibo del futuro e che presto al ristorante rimanderemo indietro la zuppa per le poche mosche nel piatto! Comunque la cosa ha i suoi vantaggi e non solo economici. Ti chiama il marito annunciando che porterà la squadra di calcetto a cena e tu ti limiti a spostare un armadio o alzare la fioriera e vedere cosa esce fuori. Ti scordi la farina in fondo alla dispensa e la ritrovi già pronta per la pizza ripiena di camole. Non ti va di togliere le ragnatele e le presenti come allevamento casalingo biodinamico. Decidi di fare un picnic, basta prendere il pane e lo zucchero. La zampa di locusta tra i denti si nota meno della cicoria, però se porti al cinema il sacchetto di grilli puoi dare fastidio ai vicini di poltrona con il “croc”. Certo sbagliare la cottura di locuste o vermi può rendere difficile il servizio, se poco cotti… anche avviare la cottura può essere complesso in caso di ingredienti freschi a cm 0! Gli esperti assicurano che i grilli sono ricchi di calcio, le locuste hanno più proteine, la tarantola ha un vago retrogusto di pesce quindi si abbina bene con lo Chardonnay. Esistono più di 1900 insetti commestibili e tutti sono ricchi di proteine animali e a basso impatto ambientale… per quanto, l’impatto con l’ambiente ce l’hanno loro, verso il basso al momento della cattura… insomma, tutto sta a provare il primo insetto e poi è fatta. Dicono che il primo verme non si scorda mai, speriamo si digerisca subito almeno.

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