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Rubriche – Crescere Insieme: Violenze negli asili, Telecamere si o no?

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Rubricha di pedagogia a cura della d.ssa Monia Morini

 

Sul tema della Corresponsabilità educativa scuola-famiglia, martedì 16 Febbraio, alle ore 16,30 presso il Terzo Istituto Comprensivo di Frosinone, si terrà una tavola rotonda con docenti e professionisti.

 

In questi giorni si chiede, si implora, quasi si urla il desiderio o la tentazione di avere le telecamere e la video sorveglianza nelle scuole. Inutile dilungarsi su quanto le immagini di cronaca di maestre violente tra banchetti colorati abbiano “fatto prudere le mani” e le coscienze di molti, anzi, di tutti.  Necessario e d’obbligo, a questo punto, fermarsi a riflettere altrettanto necessario andar oltre l’indignazione, oltre il sentimento di istintiva repulsione. Lecito e naturale cercare con sdegno soluzioni immediate ma non sempre l’istinto è promotore di scelte educative adeguate. Non si possono prendere decisioni in preda alla rabbia, seppur naturale.   Vado contro corrente: da pedagogista e da mamma non riesco a non sentire la necessità di pormi domande in merito, non riesco a non dissentire, non riesco a non spaventarmi davanti l’evidente rottura di un rapporto che vede protagonisti i bambini, chiedermi se veramente siamo arrivati al punto di dover usare tali strumenti per ricostruire un rapporto di fiducia con il mondo della scuola. Installiamo meravigliose telecamere in ogni angolo della scuola, le nascondiamo tra i banchi colorati, magari con una magnifica App che consenta di collegarci in qualunque momento della giornata, mentre di corsa viviamo il nostro quotidiano lavorativo. Facciamolo pure, ma chiediamoci qual è il messaggio che mandiamo ai nostri figli. Temo fortemente che stiamo dicendo soltanto “vi lasciamo in un posto, importante per la vostra crescita futura, sicuramente indispensabile per noi genitori che lavoriamo, certo non è un luogo del tutto sicuro, ma tranquilli ci sono le telecamere a difendervi!”. Rabbrividisco perché tutto questo urla con forza la perdita totale di quel rapporto di fiducia necessario ed essenziale, radice per costruire un progetto di crescita nel quale il bambino è protagonista attivo.  Oltre che gridare alla nostra inadeguatezza ed impotenza. Mi chiedo, a questo punto, se in realtà il rapporto scuola-famiglia non sia già da tempo in bilico. Abbiamo tutti visto le immagini, tutti ci siam ribellati ma non contro quei singoli casi, no, abbiamo iniziato ad imprecare contro la scuola in generale. Perché? Probabilmente occorre far un passo indietro.  Probabilmente piccoli segnali di una rottura in corso li abbiamo già da tempo ma aspettiamo fatti eclatanti per evidenziarla. Basti pensare, ad esempio, alla sfinente difficoltà di ogni famiglia nel cercare la scuola giusta per i propri figli. Ci son genitori che proprio in questi giorni hanno iniziato il disperato tour tra i vari Open-Day, immersi tra i vari gruppi Whattsapp che dispensano consigli, persi tra amici degli amici che indicano la maestra giusta. Parallelamente vivo ogni giorno la rincorsa delle varie scuole che si prodigano nel convincere che il proprio progetto formativo è migliore di altri. Leggo in tutto questo il pericoloso tarlo della sfiducia.  Tarlo al quale abbiamo la forte responsabilità educativa di porre rimedio.  Dovere assoluto al fine di proteggere i nostri bambini, non è più possibile pensare di farli crescere all’interno di una diatriba di sfiducia reciproca. Come pretendere da loro serenità nell’apprendere, gioia nel gioco educativo se nell’aria aleggia tutto questo? Rimettiamoci in gioco, rimettiamo in gioco ognuno le nostre responsabilità educative. Lasciamo a chi di dovere l’uso di mezzi di controllo, non generalizziamo. Le vere telecamere in fin dei conti sono i segnali che i bimbi ci mandano, prendiamoci il tempo di leggerli, il tempo di dialogo con loro, non ci aspettiamo che tecnologiche telecamere possano sostituire tutto questo. Iniziamo un processo di ricostruzione di rapporti positivi tra scuola – famiglia, un percorso fatto di corresponsabilità da stabilire e progettare con chiarezza. Un percorso dove la gara nel puntare il dito, alla ricerca di inadeguatezze e mancanze, lascia il posto ad un momento di costruttiva riflessione reciproca.  Ricordiamoci che i bambini ci guardano, ci studiano, apprendono dalle nostre azioni, se noi ci fidiamo loro imparano ad affidarsi e non dimentichiamo che sono loro la nostra vera telecamera!

A tal proposito Martedì 16 Febbraio, alle ore 16,30, presso il Terzo Istituto Comprensivo di Frosinone, si terrà una tavola rotonda aperta alla riflessione sulle possibili strade da intraprendere, una riflessione aperta sulla Corresponsabilità educativa scuola-famiglia.

 

convegno corresponsabilità

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