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Rubriche – Ciociari nel mondo: S.Patrizio anche per i nostri conterranei

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A San Patrizio il mondo si tinge di verde: è festa grande anche per i ciociari d’Irlanda

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Il 17 marzo di ogni anno gli irlandesi festeggiano il loro patrono: San Patrizio. L’Irlanda occupa un posto speciale nel cuore dei ciociari. Basti pensare ad una ricerca pubblicata sul Corriere della Sera il 24 ottobre 2005, la quale evidenziava che su 3500 emigrati italiani presenti allora nell’isola, il novanta percento proveniva proprio dalla Ciociaria. Tra tutti si distingue Brandon Miele, classe 1994, originario del cassinate e considerato da molti il miglior calciatore d’Irlanda.

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I nostri conterranei residenti nella terra dei folletti si preparano a celebrare la bellissima festa patronale. Annalisa Caponera, fumonese che da diversi anni vive ad Athlone, nell’Irlanda del Sud, festeggerà con suo marito ed i suoi due figli: Pietro e Filomena. “Quest’anno la festa coincide con il centenario della rivoluzione, pertanto in ogni parte del paese il tema delle sfilate sarà questo. Qui da noi, in realtà, le celebrazioni sono iniziate già da un paio di giorni, con una cerimonia nella scuola dei miei figli per commemorare l’eroe locale, che frequentava proprio quell’istituto”.

“Secondo la tradizione – continua Annalisa – durante la mattinata del 17 marzo hanno luogo le cerimonie religiose e l’alcol è proibito fino a mezzogiorno. Dopo quell’ora gli irlandesi si scatenano ma tutto sempre all’insegna dell’educazione e del divertimento”.

Simone Fanella, 20 anni, originario di Vico nel Lazio e cuoco presso un ristorante di Dublino, è al suo primo anno in Irlanda e attende trepidante i festeggiamenti. Già da qualche giorno ha iniziato il conto alla rovescia sulla sua pagina Facebook, incantato da una città che, man mano che la data si avvicina, si tinge sempre più di verde (il colore nazionale irlandese). “Già dalle 10 del mattino sarò in giro per le strade di Temple Bar insieme ai miei colleghi ciociari e irlandesi.” – afferma – “Questa giornata, in Irlanda, è veramente molto sentita ed il clima è fantastico!”

Ma chi era San Patrizio? Pur essendo nato in Scozia nel 385 d.C., Patrizio era figlio di genitori italiani, o meglio romani: Calphurnius e Conchessa. Rapito all’età di 16 anni da pirati irlandesi, fu venduto come schiavo al re dell’attuale Irlanda del Nord. Qui apprese la lingua gaelica. Dopo qualche anno riuscì a fuggire e a tornare dalla sua famiglia. Secondo la leggenda, fu Dio che in sogno gli indicò come scappare. Da allora si dedicò alla religione cristiana, diventando prima diacono e poi vescovo.

In seguito gli venne affidata, da papa Celestino I, l’evangelizzazione delle isole britanniche. Anche in questo caso la leggenda menziona un sogno, in cui Patrizio ascoltò la voce degli irlandesi, che lo esortavano a tornare nella terra dove era stato schiavo per convertirli. Proprio a lui si deve, infatti, la diffusione del cristianesimo in Irlanda. Si narra che, appena giunto sull’isola, raccolse un trifoglio e lo usò per spiegare al popolo irlandese il concetto della Trinità. Da quel momento il trifoglio è divenuto un simbolo nazionale – adottato anche dalla classe contadina in rivolta contro la corona britannica – e, durante le celebrazioni, viene indossato da tutti. All’età di cinquant’anni, Patrizio si recò in pellegrinaggio a Roma. Al suo ritorno si stabilì nell’Irlanda del Nord fino alla sua morte, avvenuta il 17 marzo 461. Da allora ogni anno, in questa data, il mondo celebra San Patrizio.

I festeggiamenti non si limitano alla sola Irlanda e superano di gran lunga i confini nazionali. Negli Stati Uniti, ad esempio, è molto famosa la parata che sfila lungo le strade di New York, in concomitanza con la messa celebrata nella cattedrale di San Patrizio, il fulcro cattolico della Grande Mela. A Boston, invece, il Santo è il patrono della città e pertanto la festa assume un’importanza particolare, mentre a Chicago le acque del fiume omonimo si colorano di verde. Per l’occasione scorrono fiumi di birra, la bevanda preferita dagli irlandesi, tinta di verde anche quella. Le strade e i pub si riempiono, ovunque risuona la musica degli ottoni e delle cornamuse, ed un coro unanime riecheggia ad ogni angolo: Sláinte!

Il Festival di St. Patrick a Dublino: http://www.stpatricksfestival.ie

 

A cura di Stefania Del Monte

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