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Rubriche – Ciociari nel mondo: Annalisa Caponera, da Fumone a Dublino

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A cura di Stefania Del Monte


La verde Irlanda, ancora lei. Un tema ricorrente nei nostri viaggi alla scoperta dei ciociari nel mondo. Una terra che per secoli ha visto emigrare la sua gente ma anche una terra generosa ed accogliente, soprattutto per i tantissimi conterranei che proprio qui, a distanza di migliaia di chilometri da casa, hanno ritrovato il calore di un focolare non tanto diverso da quello che si sono lasciati alle spalle.

Proprio dalla Ciociaria, lo ricordiamo, arrivano la maggior parte degli immigrati nell’isola dei folletti. Tra loro anche Annalisa Caponera, originaria di Fumone ed oggi Business Analyst a Dublino.

<<L’idea di trasferirsi qui in Irlanda è nata un po’ per caso: hanno offerto un lavoro a mio marito ed abbiamo voluto provare. Una volta qui, ci siamo trovati bene ed abbiamo deciso di rimanere. Ormai siamo qui da cinque anni. La difficoltà principale, all’inizio, è stata la lingua. Studiarla a scuola è molto diverso dal parlarla nella vita di tutti i giorni. Andare dal dottore e non sapere cosa dire, o comunque affrontare tutte le piccole problematiche quotidiane, è più complicato di quanto ci si possa aspettare. Ma per fortuna, dopo un po’, ci si abitua. Questa esperienza mi ha fatto capire che in qualsiasi posto al mondo puoi sentirti a casa tua, basta solo vedere sempre il bicchiere mezzo pieno ed il bene nelle persone che ti sono accanto. In Irlanda ho avuto la possibilità di incontrare tante persone speciali, provenienti da tutto il mondo, e di capire ed apprezzare i loro punti di vista, la loro cultura; soprattutto, ho imparato che si può essere uniti anche nella diversità. Prima di trasferirmi pensavo che tra la Ciociaria e l’Irlanda vi fossero parecchie differenza ma in realtà, stando qui, ho notato che non ce ne sono tantissime: forse è per questo che la maggior parte degli italiani che vivono qui sono ciociari! In piccolo, la storia della Ciociaria e quella dell’Irlanda si assomigliano: due terre sfruttate da un padrone più forte, definite umili ma piene di gente orgogliosa e fiera; due popoli di buon cuore e molto generosi, che amano la compagnia, la buona cucina, e che ad un bicchiere difficilmente dicono di no! L’Irlanda, inoltre, è un paese profondamente cattolico ed i valori su cui si basa sono gli stessi che possiamo ritrovare in ogni casa ciociara. La differenza più grande, forse, la riscontro all’interno della mia famiglia: io e mio marito ci sentiamo italiani, mentre i nostri figli sono cresciuti qui e quindi si sentono irlandesi. Noi, però, cerchiamo di fargli capire che possono essere entrambe le cose. Il mio posto speciale, in Ciociaria, è Fumone: lo è e lo sarà sempre, perché lì c’è un pezzo del mio cuore, ci sono tante persone che amo e tante che sono state importanti nella prima parte della mia vita. L’immagine a me più cara è sicuramente il fuoco accesso a casa di mia nonna: quel fuoco che per me è stato sempre il sinonimo di famiglia, forza e amore. Torno a Fumone una volta all’anno ma vorrei tornare più spesso: ho troppi amici da vedere e il tempo non basta mai! Anzi, vorrei approfittare di questa occasione per salutarli e ringraziarli per tutto l’affetto che mi dimostrano, sia da vicino che da lontano. Non so ancora dove vivrò in futuro, ma sarà sicuramente nel luogo dove vivranno i miei figli. Fumone, però, sarà sempre la mia casa>>.

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