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Rubriche – Ciociari nel mondo: VALENTINO DE CAROLIS, da Fumone ad Abu Dhabi

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A cura di Stefania Del Monte


Un tempo erano noti come Costa dei Pirati. Oggi invece gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sono sinonimo di ricchezza e sfarzo senza freni, architettura futurista e turismo di lusso. La federazione è composta da sette emirati, ma i più importanti sono Abu Dhabi e Dubai, mentre degli altri cinque si parla pochissimo, ed è facile capire perché: Abu Dhabi, la capitale, occupa oltre l’80% del territorio della federazione, tra l’altro ricchissimo di gas e petrolio.  Dubai, invece, che fino a qualche decennio fa era un piccolo villaggio polveroso, è riuscito a trasformarsi oggi nel più importante centro commerciale e finanziario del Medio Oriente, nonché nella città-stato dall’architettura futurista, che richiama turisti e professionisti stranieri da ogni angolo del pianeta. Tra questi, non potevano mancare “expat” provenienti dalla Ciociaria.

Valentino De Carolis, 33 anni, originario di Fumone, da lui definito “il paese più bello della Ciociaria”, da dodici anni lavora presso il settore di manutenzione elicotteri della Agusta. Una professione che lo ha portato più volte in giro per il mondo, fino ad approdare proprio ad Abu Dhabi.

È un lavoro che mi ha dato la possibilità di girare molto, sia in Italia, da Nord a Sud, che all’estero: in Danimarca, in Inghilterra, in America e, ora, negli Emirati Arabi. Quest’ultima trasferta, presso una ditta locale di Abu Dhabi, fino ad ora è quella più lunga: mi è stato offerto un contratto di un anno che, quasi sicuramente, verrà esteso per altri tre. Un’altra grandissima differenza, rispetto alle trasferte precedenti, è che ora mi trovo qui da solo, senza la mia famiglia, e sinceramente non è semplice. La cultura locale è molto differente dalla nostra e, con tutta la buona volontà, è anche difficile cercare di capirla. Ad esempio, ho appena vissuto qui il mese di Ramadan, un evento davvero particolare. 

Tuttavia, tralasciando l’aspetto religioso, mi trovo in un luogo dove tutto è possibile: ci sono pub e discoteche straordinarie, c’è il Ferrari world, il fantastico parco acquatico, l’ospedale dei falchi – una vera e propria meraviglia! Insomma, questo è un Paese adatto a chi vuole divertirsi. L’unica cosa che manca, rispetto al contesto italiano, è l’essere circondati da arte e storia: non esiste un monumento antico. Un’altra cosa che lascia pensare è vedere ragazzi giovani andare a pregare tantissime volte, durante il giorno, nelle salette attrezzate per la preghiera che si trovano in tutti i posti di lavoro, nei centri commerciali e nella maggior parte dei luoghi pubblici. Osservarli all’ingresso delle moschee e vederli così assorti nella preghiera è un aspetto che può lasciare noi europei, in genere meno coinvolti a livello religioso, abbastanza perplessi. Tutte queste differenze, però, non mi dispiacciono, perché sono quelle che rendono interessante l’esperienza. Il problema, qui, è soltanto uno: il caldo. Oggi, ad esempio, alle 4 di pomeriggio ci sono 45 gradi centigradi. Ho una casa con piscina ma durante il giorno, a causa delle temperature così alte, è impossibile usarla. A fine estate, probabilmente, mi raggiungerà qui anche la mia famiglia. Per il momento non prevedo di tornare in Ciociaria. Anche se, naturalmente, mi manca molto, per ora cerco di cogliere il meglio da questa bellissima opportunità!”.

 

 

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